
Il progetto Hibiscus rappresenta l'integrazione di tre energie rinnovabili in un unicum in grado di fornire tutta l'energia necessaria ad una abitazione unifamiliare.
Il bellissimo fiore africano a cui si ispira si allarga a corolla quando viene illuminato dal sole e si racchiude ad ogiva al di sotto di una certa luminosità.
Il bellissimo fiore africano a cui si ispira si allarga a corolla quando viene illuminato dal sole e si racchiude ad ogiva al di sotto di una certa luminosità.

"...i pannelli fotovoltaici studiati per l’utilizzo nello spazio convertono già oggi il 20% dell’energia solare in potenza elettrica.
Installando i pannelli in un ambiente tenuto sottovuoto possiamo aspettarci 200 Watt/mq,
Con 6 mq di pannelli ad alta efficienza e 20 mq di Silicio amorfo possiamo attenderci 4500 kWh/anno..."
Ing. Piero Ottani
Installando i pannelli in un ambiente tenuto sottovuoto possiamo aspettarci 200 Watt/mq,
Con 6 mq di pannelli ad alta efficienza e 20 mq di Silicio amorfo possiamo attenderci 4500 kWh/anno..."
Ing. Piero Ottani






Dati e simulazioni 3D rispecchiano dati reali
Il prototipo virtuale del progetto Hibiscus è il risultato di un lungo lavoro al CAD. Rispettando, con grande sforzo, una linea costruttiva il più possibile veritiera, per quanto riguarda le Effemeridi prese in considerazione, e meccanicamente plausibile.
Per quanto possibile, in una fase di progetto, è stato tenuto conto degli oggettivi problemi legati ad una eventuale costruzione meccanica, ottenendo un pregevole risultato di esposizione teorica del progetto e un altrettanto valido spunto costruttivo su cui poggiare le basi di un futuro prototipo.
Pur tuttavia, va segnalato come il progetto mira ad una esposizione del concetto teorico, secondo il quale, "in un ambiente ottimizzato e con le implementazioni adottate sia possibile raggiungere una resa finale doppia rispetto a impianti solari tradizionali".
Il prototipo virtuale del progetto Hibiscus è il risultato di un lungo lavoro al CAD. Rispettando, con grande sforzo, una linea costruttiva il più possibile veritiera, per quanto riguarda le Effemeridi prese in considerazione, e meccanicamente plausibile.
Per quanto possibile, in una fase di progetto, è stato tenuto conto degli oggettivi problemi legati ad una eventuale costruzione meccanica, ottenendo un pregevole risultato di esposizione teorica del progetto e un altrettanto valido spunto costruttivo su cui poggiare le basi di un futuro prototipo.
Pur tuttavia, va segnalato come il progetto mira ad una esposizione del concetto teorico, secondo il quale, "in un ambiente ottimizzato e con le implementazioni adottate sia possibile raggiungere una resa finale doppia rispetto a impianti solari tradizionali".
Il rendimento costante è garantito dall’assenza di atmosfera
Per ridurre le differenze stagionali di resa devono essere installati, adiacenti ai pannelli, degli specchi di superficie totale doppia degli stessi.
Con dei contro-specchi leggermente concavi si riflette sulla superficie dei pannelli fino al triplo della radiazione diretta.
La produzione di elettricità avverrà anche di notte grazie a 4 generatori eolici ad asse verticale da sollevare di notte.
Il calore generato durante la conversione dell’energia solare in energia elettrica sarà asportato dalla base metallica del contenitore tramite circolazione di un liquido bifase e sarà scambiato con l’accumulatore dell’impianto di riscaldamento.
Per ridurre le differenze stagionali di resa devono essere installati, adiacenti ai pannelli, degli specchi di superficie totale doppia degli stessi.
Con dei contro-specchi leggermente concavi si riflette sulla superficie dei pannelli fino al triplo della radiazione diretta.
La produzione di elettricità avverrà anche di notte grazie a 4 generatori eolici ad asse verticale da sollevare di notte.
Il calore generato durante la conversione dell’energia solare in energia elettrica sarà asportato dalla base metallica del contenitore tramite circolazione di un liquido bifase e sarà scambiato con l’accumulatore dell’impianto di riscaldamento.
Sequenza animazione Hibiscus, nelle ore diurne


